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lunedì 17 dicembre 2012

CONSIGLI UTILI PER UNA GUIDA SICURA ANCHE IN INVERNO


GUIDA SICURA - Con l’arrivo dell’inverno bisogna essere pronti ad affrontare l’umidità, il gelo e la neve, condizioni tipiche di questa stagione. Bridgestone consiglia agli automobilisti di preparare le proprie autovetture e le proprie capacità di guida per le condizioni climatiche invernali.

Ecco alcuni piccoli accorgimenti per una guida invernale più sicura:

1. Cambiare le gomme all’arrivo dell’inverno. Quando la temperatura si abbassa, è bene sostituire i pneumatici estivi con quelli invernali, poiché i pneumatici invernali sono stati progettati per offrire maggiore aderenza e sicurezza in condizioni di freddo e gelo.

2. Controllare periodicamente la trazione o l’aderenza dei pneumatici in condizioni di guida impegnative. Le condizioni del fondo stradale possono cambiare drasticamente in brevi lassi di tempo o distanze. Frenare applicando una pressione moderata per determinare l’aderenza effettiva del pneumatico ed eventualmente modificare la propria guida in risposta alle condizioni del manto stradale.

3. Massimizzare l’aderenza separando le diverse manovre per affrontare una curva. In prossimità di una curva è bene frenare a una velocità appropriata quando si è ancora in rettilineo. Questo accorgimento ci permetterà di ottenere il massimo dell’aderenza per affrontare la curva. Infine, accelerare gradualmente a partire dal momento in cui si raddrizza il volante all’uscita della curva.

4. Evitare il cruise control in presenza di fondo bagnato, innevato o ghiacciato. Regolare sempre con attenzione la velocità di accelerazione e decelerazione.

5. Non mettersi alla guida se le condizioni meteorologiche sembrano essere troppo pericolose. La sicurezza viene prima di tutto.

[Fonte: Comunicato Stampa Bridgestone]

Scopri come scegliere le gomme termiche invernali adatte alla tua auto su Trendmotori.com

venerdì 14 dicembre 2012

PNEUMATICI INVERNALI O CATENE DA NEVE A BORDO?


PNEUMATICI INVERNALI O CATENE DA NEVE A BORDO? - Con l'arrivo dell'inverno e delle prime nevicate scatta in tutta Italia l'obbligo di montare gomme termiche (a volte impropriamente chiamate gomme da neve) e di avere le catene da neve a bordo. Premessa l'importanza e l'utilità degli pneumatici invernali anche senza la presenza di neve a terra, va detto che purtroppo la normativa italiana che ne regolamenta l'uso su strada è imprecisa e lacunosa sotto alcuni aspetti lasciando alle amministrazioni locali ed ai gestori di strade e autostrade piena facoltà di modificare gli obblighi nei modi e nei tempi ed adottare sanzioni differenti per i trasgressori.

Vediamo quindi in dettaglio quali sono i casi in cui vige l'obbligo di montare catene da neve o utilizzare le gomme termiche:

l'uso di pneumatici invernali (o in alternativa alle catene da neve a bordo)è obbligatorio su strade extraurbane identificate dai cartelli blu (o verdi nel caso delle autostrade) raffiguranti una gomma catenata a fianco di uno pneumatico invernale e riportanti la scritta "obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo" e il periodo di riferimento (generalmente dal 15 Novembre al 15 Aprile);

l'uso di gomme termiche (o in alternativa catene da neve montate) è obbligatorio in presenza di neve a terra sui tratti di strada extraurbana o autostrada indentificate dal cartello rotondo di colore blu riportante la ruota catenata.

Come detto in precedenza le amministrazioni locali ed ai gestori di strade e autostrade possono imporre l'obbligo dell'uso di pneumatici invernali o catene da neve con modalità e tempistiche diverse e in base alle reali condizioni del manto stradale.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche delle gomme termiche, sui prezzi d'acquisto e sulle sanzioni previste dalla legge visitate la pagina: Pneumatici invernali sul sito Trendmotori.com.

sabato 17 settembre 2011

LOTTA TECNOLOGICA AGLI INCIDENTI


SICUREZZA SU STRADA - Il problema degli incidenti stradali è da sempre un cruccio non da poco per gli enti posti a sorvegliare sulla sicurezza delle strade, ma non solo per loro: infatti ultimamente le stesse case automobilistiche stanno facendo proprio questo problema, sviluppando interessanti quanto avveniristici sistemi elettronici per migliorare la sicurezza stradale, che ci avviseranno in caso di pericolo o saranno perlomeno in grado di evitare il peggio al nostro posto. C’è da dire che già ora nelle auto sono offerti dispositivi di sicurezza come l’ESP o l’ABS, per non parlare del più evoluto ACC (Adaptive Cruise Control), che è in grado di frenare da solo l’auto o avvisarci se ci avviciniamo troppo a che ci sta davanti. Tuttavia questi dispositivi non sono in grado di effettuare frenate violente( tranne che per il caso della Honda Accord), o di fermare completamente l’auto, ed è proprio questo l’obbiettivo delle case automobilistiche per il futuro: collaudare sistemi che sfruttino piccole cariche esplosive per ottenere una frenata sufficientemente violenta che permetta di evitare completamente l’urto. Ma non solo: questi evoluti sistemi comunicheranno tra loro scambiandosi continuamente dati e informazioni per tenerci lontani dai guai, avvicinandoci sempre più al “pilota automatico”. Ovviamente quello del pilota automatico è ancora un miraggio, anche se la Volkswagen si è fatta già notare nel 2007 con l’edizione cittadina della gara nel deserto denominata Darpa Grand Challenge disputata 2 anni prima, dove le auto sfrecciavano tra le dune senza alcun pilota a bordo. Questo era stato possibile grazie a decine di telecamere e sensori piazzati tutti intorno all’auto, per coprire ogni spazio visivo circostante; cosa che nel bel mezzo di una città tra cartelli e incroci non può che diventare ancor più difficile e complessa. Ma nonostante ciò l’autovettura era stata in grado di percorrere oltre 100 Km, senza alcun ausilio esterno. Ma la vera chicca, o il vero punto di forza che dir si voglia, a cui tendono questi nuovi sistemi elettronici di sicurezza, è il “dialogo” tra le auto, e tra le auto e le infrastrutture. Cosi sarà ad esempio più semplice sapere se ad un incrocio cui ci stiamo avvicinando sta sopraggiungendo contemporaneamente un pedone o un veicolo di emergenza, grazie ai sensori presenti nella nostra auto e nello stesso semaforo che si scambiano dati. O ancora, le auto potranno scambiarsi vicendevolmente l’allarme: se ad esempio una vettura si imbattesse in uno strato di asfalto bagnato, potrebbe comunicarlo alle altre vetture che sopraggiungono dietro di lei avvisandole del rischio e allertando i conducenti tramite segnali acustici e segnali sullo schermo del navigatore. Possiamo poi ovviamente estendere questo discorso di sicurezza ai pedoni ed in particolare ai bambini. Infatti in questo caso alla Nissan hanno pensato di munire tutti i cellulari della persone con un ricevitore GPS, che dialoghi tramite satellite la propria posizione alle auto che sopraggiungono nelle sue vicinanze, allertandole dei propri movimenti; a questo punto il centro di calcolo elabora brevemente i dati provenienti sia dall’auto che dal pedone e, se rileva una possibile rotta di collisione, avvisa tramite un segnale il guidatore, che si comporterà con la dovuta prudenza. Alla BMW hanno invece pensato di inserire nello zaino di ogni scolaro un trasmettitore che possa inviare segnali riconoscibili dagli automobilisti in arrivo, che in questo modo saranno avvisati del sopraggiungere di alcuni bambini che stanno per attraversare d’improvviso la strada. Facendoci spazio tra tutti questi dispositivi tecnologicamente avanzati, l’unica cosa che possiamo dire è che la tecnologia sta sicuramente facendo la sua parte, e magari un giorno sarà in grado di abbassare le alte percentuali di incidenti stradali.

[Autore: Stefano Scipioni]

giovedì 29 luglio 2010

NUOVO CODICE DELLA STRADA 2010


NUOVO CODICE DELLA STRADA 2010 - Il nuovo codice di sicurezza della strada è stato approvato dal Senato, quindi durante il viaggio verso le località di vacanze gli automoblisti italiani dovranno già attenersi alle nuove regole. Ecco le novità introdotte con il nuovo codice della strada 2010:

- divieto assoluto di bere alcolici per i neopatentati (meno di tre anni) e chi lavora al volate, ad esempio tassiti, camionisti ecc;

- aumento delle sanzioni per chi viene sorpreso alla guida con un tasso alcolico superiore a quello consentito dalla legge;

- divieto di vendita degli alcolici nelle aree di sosta autostradali dopo le 22 e nei locali notturni dalle 3 alle 6 (esclusi Ferragosto e Capodanno). Per tutti i ristoratori vige l'obbligo di mettere a disposizione dei clienti un etilometro;

- confermata la possibilità per le società autostradali di aumentare i limiti di velocità fino a 150km/h sui tratti in cui le condizioni stradali lo permettono e sui quali è in funzione il sistema di controllo elettronico di velocità TUTOR;

- obbligo dell'uso delle cinture di sicurezza sulle minicar; multe salate (da 3.119 a 4.000 euro) per chi commercializza o trucca minicar e motocicli rendendoli in grado di superare la velocità di 45 km/h;

- gli over 80 dovranno effettuare la visita medica di controllo per il rinnovo della patente ogni due anni;

- via libera alla patente personale.

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Il parere di AISCAM – Associazione Italiana Sicurezza Circolazione Automezzi e Moto sul nuovo codice della strada

Roma, 29 Luglio 2010 – “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del testo del Nuovo Codice della Strada – ha reso noto l’ing. Filippo Moscarini, Presidente di AISCAM (Associazione Italiana Sicurezza Circolazione Automezzi e Moto) – ma, mi sia concesso di aggiungere, solo a metà”.

Per AISCAM, positive le misure sanzionatorie volte ad arginare gravissimi e pericolosissimi comportamenti alla guida come la tolleranza zero su alcool e droghe, la stretta sulle minicar (n.b battaglia condotta dalla stessa Associazione a suon di iniziative e progetti di formazione mirati), e l’obbligatorietà del test antidroga.

“Il leit motiv del testo del nuovo codice della strada – ha continuato l’ing. Moscarini – frutto di un grandissimo e condiviso lavoro delle parti politiche, e quindi certamente lodevole impresa, ci appare essere un maggior potere sanzionatorio ed inasprimento delle pene. Tuttavia, avremmo auspicato e condiviso anche una maggiore attenzione alla formazione ed addestramento dei conducenti, per una loro maggiore sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale”.

Dal mese di Luglio AISCAM siede al Tavolo Interministeriale per il coordinamento sulla Sicurezza Stradale; il Tavolo, creato dal Ministero dei Trasporti in ottemperanza al comma 4 dell’articolo 22 del nuovo testo, disciplinerà i corsi di guida sicura avanzata sulla base delle risultanze di un’apposita attività di studio e di sperimentazione. La fase di sperimentazione per la realizzazione di un documento recante le linee guida per l’attuazione del programma partirà a fine Settembre. Plaudiamo all’introduzione della norma che prevede anche la frequenza “dei corsi di guida sicura avanzata” ai fini del recupero di punti persi sulla patente.

“Il nostro auspicio – ha concluso il Presidente di AISCAM – è che la documentazione e le proposte formulate grazie alla preparazione tecnica degli esperti del settore, già a lavoro attorno al tavolo interministeriale, possano sensibilizzare anche il legislatore e un domani concretizzarsi in nuove norme di legge finalizzate ad una migliore preparazione dei conducenti”.

[Fonte: Comunicato Stampa GAS Communication srl]

domenica 31 gennaio 2010

CHEVROLET CRUZE, 5 STELLE NEI CRASH TEST EURONCAP



La nuova Chevrolet Cruze è stata sottoposta alle prove di crash test dalle Ente EuroNCap nel corso del 2009. La vettura coreana, nonostante sia un modello relativamente economico, si è comportata molto bene in tutte le prove: crash test frontale e laterale, oltre alla severissima prova del palo. I test hanno dimostrato che la Cruze protegge bene guidatore e passeggeri, meritandosi le tanto ambite 5 stelle EuroNcap. Unica nota negativa è la scarsa protezione riservata ai pedoni causate dal l'eccesiva durezza del cofano motore.

[Fonte video: YuoTube.com]

LE AUTO PIU' SICURE DEL 2009 SECONDO EURONCAP



Anno dopo anno, le automobili diventano sempre più sicure. Questo avviene grazie all'adozione di serie di sistemi attivi come l'ABS e l'ESP, e sistemi passivi come airbags e scocche rinforzate a deformazione controllata. Tuttavia le auto in vendita sul mercato non sono tutte uguali; durante i severi test effettuati da EuroNCap nel corso del 2009 alcuni modelli si sono comportati meglio di altri. L'Ente indipendete ha quindi provveduto, come avviene ogni anno, a stilare una classifica delle vetture che hanno ottenuto i risultati migliori:

1° posto: Volkswagen Golf VI
2° posto: Honda Insight
3° posto: Toyota Prius
4° posto: Hyundai i20
5° posto a parimerito: Toyota Avensis - Volvo XC60 - Opel Astra

giovedì 17 settembre 2009

CRASH TEST, SCONTRO FRONTALE TRA UN'AUTO DEPOCA E UNA MODERNA



Questo video diffuso su YouTube.com mostra una prova di crash test con impatto frontale tra una Chevrolet Bel Air del 1959 e una moderna Chevrolet Malibù del 2009. Beh, il risultato è quello che vedete nelle immagini e dimostra tutto il progresso perseguito negli ultimi 50 anni dalle case automobilistiche in termini di sicurezza stradale e protezione dei passeggeri a bordo.

sabato 22 agosto 2009

AUTOVELOX, LE NUOVE REGOLE DI AGOSTO 2009



Novità in arrivo per quanto riguarda la sicurezza stradale, in questi primi giorni di rientro dalle vacanze estive per milioni di automobilisti. La nuova direttiva del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, emanata in questi giorni e subito in vigore, prevede un migliore monitoraggio e controllo dei tratti di strada più pericolosi (con riferimento ai due anni precedenti) da parte dei Prefetti. I controlli della velocità potranno essere effettuati tramite autovelox gestiti solo dalla polizia e non più, come avveniva fin'ora, anche da società private per conto dei comuni che volevano fare "cassa". Da ora in poi, la strumentazione sarà gestita solo da agenti della polizia, gli appostamenti delle pattuglie mobili dovranno essere ben segnalati e verrà maggiormente tutelata la privacy degli automobilisti multati.
Era ora....

martedì 13 maggio 2008

ESC: CONTROLLO ELETTRONICO DELLA STABILITA'



Da un recente sondaggio svolta dall'Aci è risultato che solo il 41% delle nuove auto immatricolate in Italia viene equipaggiata di ESC (controllo elettronico della stabilità). Siamo agli ultimi posti in Europa, infatti in paesi dove il problema della sicurezza stradale è più sentito (e dove si registrano meno incidenti stradali) come Paesi scandinavi o Germania si raggiungono percentuali di molto superiori, rispettivamente il 90% e il 77%. Eppure gli italiani quando devono scegliere una nuova auto considerano la sicurezza una delle esigenze fondamentali, e allora come mai in pochi scelgono di montare l'ESC che potrebbe diminuire gli incidenti dell 80%? La risposta che emerge dal sondaggio e che sono in molti a non conoscere questo importante sistema di controllo,
il 30% confonde l’Esc con l’Abs (sistema antibloccaggio delle ruote), mentre quasi la metà degli automobilisti italiani crede di poterlo installare anche una volta acquistata l’auto. Il 34% poi crede che faccia aumentare i consumi di benzina, quando in realtà è provato che non è così. Ma il dato più significativo è che il 59% non ha intenzione di comprarlo, anche se l’Ue vorrebbe “obbligarlo”. La proposta è stata avanzata dalla Commissione europea durante una recente riunione svoltasi a Strasburgo. Dallo scorso anno la Commissione si è impegnata sul fronte della sicurezza stradale, con l'obiettivo di ridurre gli incidenti del 50% entro il 2010, stimolando la costruzione di auto "intelligenti". Il primo passo sarebbe obbligare le case costruttrici, con le quali si è avuto un confronto in questi mesi, ad installare di serie il sistema Esc su tutti i modelli, provvedimento fortemente sostenuto anche dalla Federazione internazionale dell'automobile. Questa dotazione, secondo i calcoli dell'esecutivo Ue, potrebbe salvare 4.000 vite l'anno (sulle 40.000 che si perdono sulle strade) ed evitare 100.000 incidenti. In condizioni normali, spiega la Commissione, l'Esc riduce di oltre il 20% la possibilità di incidenti e in caso di pioggia o ghiaccio si arriva al 30-40%. Tra le altre proposte che la Commissione intende introdurre è però noto che c'è anche il sistema di bloccaggio dei seggiolini per bambini "Isofix", che li aggancia alla struttura dell'auto, nonchè l'allarme obbligatorio per ricordare di allacciare le cinture di sicurezza (anche per i sedili posteriori) e le luci obbligatorie anche di giorno.

mercoledì 27 febbraio 2008

EuroNCAP: CRASH TEST PICK UP

L’EuroNCAP, nella sua periodica tornata di test, ha messo alla prova stavolta una particolare categoria di automobili, i pick-up. Tre sono stati i modelli messi alla prova: Nissan Navara, Isuzu D-Max/Rodeo e Mitsubishi L200. Dai test, emerso che la sicurezza “non è la priorità di chi costruisce questi veicoli”. I pick-up, mezzi associati tradizionalmente al mercato nordamericano, stanno conoscendo una notevole diffusione anche nel Vecchio Continente: nei 12 mesi del 2007, le immatricolazioni in Europa Occidentale sono cresciute del 7,2%, mentre quelle nei paesi est-europei addirittura del 24,7%. Da qui il bisogno di testarli, secondo Michiel Van Ratingen segretario generale dell’EuroNCAP: “Il dovere dell’ente è tutelare la sicurezza dei clienti europei: metteremo alla prova tutto quello che la può scalfire”. Ebbene, come dicevamo più sopra i tre truck giapponesi non se la sono cavata benissimo: se il Mitsubishi ha ottenuto 4/5 stelle per gli occupanti adulti, l’Isuzu si è fermato a 2 (con un grave rischio di impatto letale per la cassa toracica) e il Nissan Navara addirittura ad una sola stella. Disastroso il risultato per tutti e tre in materia di protezione di bambini e pedoni.